SERPENTIVS

SERPENTIVS

Serpentivs_Gruppo_Storico_Romano

Nasce nella periferia dell’antica Lavinium nel 36 d.C., sotto il principato dell’Imperatore Tiberio Giulio Cesare Augusto nel luogo mitologico dove Enea, fuggito dalla guerra di Troia, fondò il primo insediamento in Italia.

Le sue radici vanno ricercate nella celebre famiglia dei Vari, di cui il più famoso membro fu quel Publio Quintilio Varo, il generale romano che nel 9 d.C. a Teutoburgo, perse ben tre legioni (XVII, XVIII, XIX) oltre a sei coorti di fanteria e tre ali di cavalleria ausiliaria. Quand’egli era ancora piccolo, la sua famiglia si trasferì in città e con pochi soldi che il padre era riuscito a risparmiare aprirono un thermopolium.

All’età di diciassette anni entrò nell’esercito e fu assegnato alla Legio XI stanziale a Burnum. Nello stesso periodo scoppiò la rivolta del governatore della Dalmazia, Lucio Arrunzio Camillo Scriboniano, ma l’ XI Legio e la gemella VII Paterna Macedonica rimasero alleati all’Imperatore Claudio. L’Imperatore, in segno di gratitudine, premiò i soldati e, a causa del numero esiguo di questi, accorpò le due legioni creando la Legio XI Claudia Pia Fidelis.

Durante una battuta di caccia nei dintorni di Burnum, fu sorpreso insieme ad altri soldati da un gruppo di fedeli a Scriboniano; fu catturato e rinchiuso in prigione.

Trascorsi circa venti mesi di prigionia, riuscì a fuggire e, insieme ad altri prigionieri riuscì a trovare il Castrum dell’ XI Claudia.

Ma la fortuna ancora una volta gli voltò le spalle. Durante la prigionia furono privati di tutto l’armamentario compreso il “signaculum”, la medaglia che ogni legionario indossava come riconoscimento. Al Castrum, riconosciuti come disertori, furono cacciati e da questo momento le vite di questi ragazzi si separarono.

Publio da lì a pochi anni si sposò e torno alla propria città di origine, Lavinium. La moglie andò a lavorare nell’attività di famiglia, mentre il giovane trovò fortuna presso un fabbro armaiolo della città; nei momenti liberi dava sfoggio di un’ottima padronanza nell’uso delle armi davanti a passanti e curiosi che osservavano dall’esterno la piccola bottega. Il 25 luglio del 62 d.C., si reca nel piccolo anfiteatro della città, dove assiste ai famosi ludi gladiatori. Affascinato dal mondo dei gladiatori, riesce ad avvicinare un conoscente del lanista, che gli procura un appuntamento presso la palestra di sua proprietà.

Il giorno seguente, dopo aver parlato con il lanista e aver firmato il contratto con cui era vincolato a lui per ben 50 combattimenti, Publio diventa a tutti gli effetti un membro del ludus di Lavinium. Diventando gladiatore con il parere avverso della moglie e dei genitori, Publio perse il suo nome e lo status di cittadino libero appena entrato nella palestra, proprio perché ormai divenuto merce di proprietà di un ricco impresario. Durante gli allenamenti, dando sfoggio di grande abilità nei movimenti, gli fu assegnato il nome di SERPENTIVS.

Serpentivs_Gruppo_Storico_Romano (1)

Da quel momento in poi, fino alla morte o al cinquantesimo combattimento, il suo nome doveva rimanere Serpentivs e solo la vittoria o la salvezza all’ultimo combattimento, poteva restituirgli ciò a cui aveva rinunciato, la vita e l’amore della famiglia in cambio di una sopravvivenza dignitosa, ottenuta mediante “il lavoro” di gladiatore.

Serpentivs_Gruppo_Storico_Romano (2)