Strutturata come una vera e propria scuola, essa prevede un programma di corsi articolati e precisi, dove è prevista una parte teorica, consistente in lezioni sulla storia dei gladiatori, ed una parte pratica con la partecipazione a due lezioni settimanali, di norma il lunedì ed il mercoledì sera, della durata di due ore, durante le quali, dopo una prima parte di preparazione fisica, ci si addestra sui movimenti e le posizioni, sia di attacco che di difesa, da tenere durante i combattimenti. Il maneggio delle armi segue un percorso progressivo. Nel caso della spada si comincia dapprima col maneggiare quella in legno, rudis, per passare poi a quella in ferro, gladio. Si apprende poi l’uso dello scudo, della rete e del tridente. Ogni sei mesi, al massimo un anno, è previsto un saggio per il passaggio di livello, ed una delle condizioni  necessarie per accedervi è l’assidua presenza ai corsi. Una volta iscritto al corso, l’allievo è sottoposto ad un breve periodo di prova che va dalle due alle quattro settimane, durante il quale ne viene valutata l’idoneità al proseguimento nel percorso di preparazione alla gladiatura, che richiede un grande impegno sia fisico che mentale. Superata questa fase, inizia il corso vero e proprio, finalizzato al raggiungimento dei vari livelli della scuola ed infine delle varie classi gladiatorie. Per poter distinguere i livelli viene attribuito loro il nome di animale, ed al raggiungimento
di ognuno di essi, al termine del saggio, viene rilasciato un attestato.
Come già  detto, l’allievo, che  a  questo punto assume il nome di Tiro, viene inizialmente addestrato all’uso del rudis e alle posizioni, sia delle gambe che del corpo, da assumere in attacco o in difesa durante i combattimenti. Vengono insegnati i sei movimenti principali e la loro combinazione in quattro forme da eseguire in sequenza, oltre alla conoscenza teorica delle tecniche di combattimento dei gladiatori. Al termine di questo periodo di addestramento il nostro Tiro effettua il giuramento, sacramentum gladiatorum, ed entra a far parte a tutti gli effeti del ludus (la scuola vera e propria). Al termine del giuramento, durante il quale l’allievo viene valutato in base all’esecuzione delle forme libere apprese nei mesi precedenti e in un combattimento con la sola spada di legno, il novizio riceve il grado di Anguis. Nel successivo livello di Anguis viene progressivamente introdotto l’uso dello scudo e dell’elmo e, qualora l’istruttore,Magister, lo ritenga opportuno, il passaggio all’uso della spada in ferro, il gladio. Finito questo periodo di addestramento, l’allievo sarà pronto per il livello successivo, quello di Equus. Dopo il consueto saggio, dove dovrà  dimostrare di aver imparato a combattere con la spada, rudis gladio che sia, lo scudo e l’elmo. A questo punto del corso egli sarà pronto anche per affrontare i primi combattimenti con gli altri gladiatori. La preparazione successiva, che prevede il passaggio ai livelli di LupusLeo Aquila, è basata sull’utilizzo e l’ingresso progressivo nell’addestramento dell’uso del doppio gladio, di protezioni alte per le braccia (maniche di ferro) e basse per le gambe (schinieri), del gladio ricurvo, sica, della lancia, della rete e del tridente. Raggiunto il massimo livello nella scuola, denominatoAquila, ci si può  specializzare nelle varie categorie di gladiatori: reziario, mirmillone, secutor, trace, oplomaco, dimachero ed amazzone.
A questo punto si può ottenere il diploma di Doctor, il cui raggiungimento è però molto più difficile degli altri poiché l’esame viene sostenuto combattendo con gli altri Doctor già presenti nella scuola.

I gladiatori del GSR
Cosa fanno i gladiatori del Gruppo Storico Romano?
Per prima cosa continuano a frequentare la scuola per insegnare ai nuovi arrivati e per migliorare ed affinare la propria tecnica nel combattimento gladiatorio.
Raggiunto un livello adeguato di preparazione, anche durante il corso, essi si esibiscono in combattimenti in Italia e all’estero. Calcano le arene più antiche, quali l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, l’anfiteatro e la palestra dei gladiatori di Pompei e tanti altri luoghi pregni di storia, partecipando ad importanti eventi di rievocazione storica durante i quali portano a volte in scena uno spettacolo da loro realizzato dal titolo “La notte dei gladiatori”. Collaborano con le più importanti testate giornalistiche o televisive, quali il National Geographic e History Channel, per la realizzazione di reportage o documentari sul mondo dei gladiatori.