SCUDO E GLADIO D’ADDESTRAMENTO

029 SCUDO E GLADIO D'ADDESTR

La recluta, aspirante legionario (tiro), era addestrata al combattimento con uno scudo di vimini ed un gladio di legno (rudis), che pesavano circa il doppio di quelli veri.

Nel campo venivano collocati pali robusti di legno alti quanto un uomo. L’ allenamento consisteva nell’ attaccare il palo con il rudis e a proteggersi con lo scudo. Si imparava a colpire di punta, tenendo la spada nascosta dietro lo scudo, entrando nella guardia dell’ avversario. I bersagli principali erano l’ addome, le parti basse e le gambe dell’ avversario. Non veniva insegnato a colpire di taglio o con larghi fendenti, come solevano fare i barbari, per evitare di scoprire parti  vulnerabili, come il fianco ed il braccio destro. Anche lo scudo veniva talvolta usato come arma, per colpire l’ avversario al volto.