Quando l’archeologia sperimentale supera l’archeologia classica.

Quando l’archeologia sperimentale supera l’archeologia classica.

 In tutti i testi esistenti, addirittura sulla Treccani, è riportato che il sistro è uno strumento musicale a scuotimento e non si fa alcuna distinzione tra il sistro ad asticelle e il sistro a lamelle di ferro.

Guardandoli con attenzione, noterete che sono due str

umenti completamente diversi; probabilmente interpretati male già in epoca romana.

 In questo tipo di sistro, a lamelle di ferro o bronzo, sembra abbastanza ovvio che il suono sia ottenuto dallo scuotimento e quindi dal movimento delle piastre metalliche al suo interno. Infatti, questo modello risulta molto rumoroso e dunque più idoneo a feste e banchetti.

Ora osserviamo la seconda tipologia di Sistro, il cui  scuotimento da origine a un suono alquanto sgradevole.

Si può notare che le asticelle che lo attraverso sono piegate perfettamente ad “S”. 

Ora osservate bene questo terzo Sistro 

in questo terzo sistro sembra molto improbabile che possa provocare del suono scuotendolo quindi ecco la deduzione i sistri con le asticelle non suonavano scuotendoli ma suonavano oscillandoli. Infatti noterete che se oscillate questo oggetto le asticelle vanno in rotazione emettendo un sibilo che è il suono per il quale questo oggetto é stato realizzato, ma questo avviene solo se le asticelle sono piegate ad “S”.

In quanto ai nomi onomatopeici il nome Sistro ricorda molto più un sibilo che non un “clan Clan” e il nome antico del Sistro “seshesh” è molto adatto a rappresentare l’oscillazione dell’oggetto.

Nerone