PULVERULENTUS

043 PULVERULENTUS

Il pulverulentus era un gioco praticato nell’ antica Roma con la palla e anche il nome della palla stessa con cui veniva giocato. Derivava dal gioco greco άρπαστόν (harpaston), chiamato harpastum in latino .

La palla era riempita di stoppa e lana.

La partita era giocata a squadre in un grande spazio con regole e finalità alquanto simili a quelle del football americano. Consisteva nel tentativo di riuscire a portare la palla all’ ultima estremità del campo avversario, tra lotte accanite, rapidi passaggi, mischie e sgambetti tra i giocatori, accompagnate da urla e applausi del pubblico.

Si giocava su campi di terra non battuta, per cui si combatteva in una nuvola di polvere, così che i Romani preferirono chiamarlo pulverulentus (polveroso), piuttosto che harpastum.

Questo gioco era praticato in particolare dai legionari come esercizio fisico. Pertanto viaggiò con le legioni romane e da queste fu diffuso in tutta Europa.

Antifane, poeta del IV secolo ci descrive la cronaca di una partita, così:

“… prese la palla ridendo e la scagliò ad uno dei suoi compagni. Riuscì ad evitare uno dei suoi avversari e ne mandò a gambe all’ aria un altro. Rialzò in piedi uno dei suoi amici, mentre da tutte le parti gridavano: “E’ fuori gioco!”, “E’ troppo lunga!”, “E’ troppo bassa!”, “E’ troppo alta!”, “ E’ troppo corta!”,“Passala indietro nella mischia!”