Nonostante i pareri contrastanti degli esperti in merito alla sua presenza o meno a Roma, un’ altra danza di antichissima origine proposta dal gruppo di danze antiche del Gruppo Storico Romano, è la danza orientale, considerata la madre di tutte le danze. Danzata durante i riti che eseguivano le sacerdotesse  in onore di “Ishtar”, la Grande Dea, simbolo di fertilità e dell’amore, era considerata una danza sacra.
Le sacerdotesse entravano in relazione profonda con i ritmi della natura, rappresentandoli con le movenze del loro corpo e danzando per gli eventi più importanti della loro esistenza come la nascita, la semina, il raccolto, il matrimonio. Con il passare dei secoli e con l’influenza dei diversi popoli la danza orientale ha subito molteplici evoluzioni sviluppando molti stili; era ballata delle bellissime schiave degli harem o dalle zingare di strada ovviamente con diversi temperamenti e ritmi. Ad oggi la danza orientale vanta di un bagaglio culturale e un mix di stili provenienti dai diversi popoli e luoghi dell’oriente , dell’andalusia e anche dai paesi occidentali.