LANCIA

019 LANCIA

La lancia (hasta) costituì l’ arma tipica dell’ esercito romano nei primi periodi, anteriori alla riforma di Caio Mario (II sec. a.C.), che incrementò notevolmente l’ adozione del pilum.

Era formata da un’ asta di legno, su cui era fissato un puntale di metallo, bronzo o ferro, comunemente a forma di foglia allungata e tale che all’ impatto si deformava , così che la lancia non poteva essere riutilizzata efficacemente dal nemico. Tito Livio sostiene che gli hastati ed i principes fossero muniti di lancia ed i triarii di pilum. Lo storico Polibio invece ci tramanda il contrario e cioè che la lancia fosse usata dai triarii ed il pilum dalle altre due categorie. In ogni caso la lancia fu l’ arma fondamentale nel primo ordinamento militare a falange, ove i soldati combattevano avanzando a ranghi serrati e tenendo la lancia ben tesa in avanti.

 PILO

020a PILO

Il pilum fu l’ arma da lancio offensiva più efficace dei legionari romani in secoli di battaglie. Plutarco ne attribuì la paternità ai Sabini, Plinio agli Etruschi, altri autori invece ai Sanniti e agli Iberici. Risulta comunque che Furio Camillo nel IV sec. a.C. equipaggiò gli astati, oltre che della pesante asta, anche di un’ altra arma più leggera da scagliare contro il nemico: il pilum, che si affermò poi decisamente nella guerra contro Pirro nel 275 a.C. e nella seconda guerra punica.

Il pilo, la cui lunghezza e peso variò molto attraverso i secoli (la lunghezza da 2,10 a 1,50 metri ed il peso da 2,60 a 1,80 Kg. circa), era costituito da un’ asta di legno, su cui era innestato un puntale in ferro dolce, tale che, una volta colpito il bersaglio, si piegava su se stesso o si spezzava, così che non poteva più essere rilanciato dai nemici contro gli stessi Romani. Gli accorgimenti adottati per raggiungere questo scopo furono diversi: Mario fissò il ferro all’ asta con un rivetto di legno, che, colpito il nemico, si rompeva; Cesare, invece, fece praticare un assottigliamento nel ferro stesso, tale che nell’ urto sul bersaglio si piegava. Spesso il puntale metallico era fornito di un uncino, che ne rendeva difficile l’ estrazione sia dal corpo che dallo scudo dell’ avversario.

Ciascun legionario aveva due o tre pili. In battaglia la prima fila scagliava i loro pili, poi in successione la seconda e la terza, così che il nugolo di pili che si infrangeva sui nemici aveva un effetto veramente devastante per sbaragliarli.

Questa arma da getto restò in uso fino al V sec. d.C.

 PILO CON MASSA METALLICA

021 PILO CON MASSA METALLICA

Un tipo particolare di pilo, introdotto nell’ esercito romano come un’ evoluzione del “pilum” tradizionale, fu quello pesante, dotato di una massa metallica, in genere a forma sferica. La massa metallica aveva la funzione di aumentare la capacità penetrante del pilo nel bersaglio, anche se ciò era a svantaggio della gittata massima e del legionario stesso, che doveva spendere una maggiore energia nel lancio dell’ arma.