GLADIO ISPANICO

022 GLADIO ISPANICO

Secondo gli storici antichi, nei primi periodi la spada in uso presso l’ esercito romano era quella gallica, piuttosto lunga e pesante, adatta per dare fendenti, ma priva di punta e tagliente solo da una parte. Durante le guerre puniche i Romani scoprirono la grande efficacia e maneggevolezza della spada adoperata dagli Iberici e dai Cartaginesi: il gladio, lungo intorno a 70 cm), a doppio taglio, solido e con la punta acuminata. Nella battaglia di Canne (III sec. a.C.) il gladio fu del tutto adottato dai Romani, divenendo la più efficace e potente arma che accompagnò il legionario per un ampio periodo della sua storia. Era in grado di colpire sia di taglio che di punta e poteva essere usato con molta rapidità ed in piccoli spazi, rendendosi efficacissimo nei combattimenti ravvicinati, corpo a corpo, in cui i Romani eccellevano.

I legionari si addestravano a piantare la lama del gladio solo di pochi centimetri, in modo tale da non farla incastrare nel corpo del nemico; così la potevano estrarre velocemente e affrontare un nuovo nemico.

Il gladio di tipo ispanico (gladius hispaniensis), utilizzato in età repubblicana, restò in uso fino ai primi anni dell’ impero.

 

 GLADIO TIPO MAGONZA (Mainz)

023 GLADIO TIPO MAGONZA

Gladio in uso presso le legioni romane, introdotto agli inizi del I sec. d.C., chiamato così dal luogo del rinvenimento. Un esemplare di questo tipo infatti è stato ritrovato presso Magonza in Germania ed oggi è conservato al British Museum di Londra. Ha una lama a due fili e appuntita, un pomo di notevoli dimensioni su un’ impugnatura anatomica. Le lunghezze delle lame rinvenute variano da 40 a 55 cm.

 GLADIO TIPO POMPEI

024 GLADIO TIPO POMPEI

Gladio in uso presso le legioni romane, introdotto sul finire del I sec. d.C. E’ conosciuto come tipo “Pompei”, perché diversi esemplari furono rinvenuti durante gli scavi nella famosa città campana.

Aveva la lama dritta e un po’ più corta, rispetto il tipo “Mainz”, con foderi normalmente in legno e cuoio, con rinforzi in bronzo. Le dimensioni variavano da 42 a 55 cm. Le impugnature erano in osso o legno.