EQUIPAGGIAMENTO DEL MIRMILLONE

059 Mirmillone

 

Si ritiene che il Mirmillone, nome la cui etimologia deriva molto probabilmente dal greco myrmoros (pesce), altro non sia che il vecchio Gallo di epoca repubblicana, come testimonia esplicitamente Festo, un lessicografo tardo imperiale, attingendo da fonti più antiche. Il mutamento del nome dovette affermarsi in età augustea, anche se già Cicerone menziona questa classe di gladiatori col termine di mirmillones. Il suo armamento consisteva in un elmo a tesa larga, su cui venivano spesso applicate piume o crini di cavallo; un grande scudo rettangolare, simile a quello utilizzato dai legionari (scutum) ed una manica sul braccio destro armato. Portava uno schiniere (ocrea) a protezione dello stinco nella parte in cui teneva lo scudo. Anche l’ arma d’ offesa, il gladio, spada corta di circa 40 centimetri, ricorda l’ armamento della fanteria pesante delle legioni. La tipologia di questo combattente fu associata alla murena, ossia a quel pesce che vivendo al ridosso degli scogli, e quindi nascosto, all’ improvviso attaccava le sue prede. Pertanto si può pensare che lo scudo gigante rappresenti la difesa di una scogliera e che, al momento più propizio, il Mirmillone sia pronto ad uscire dal suo riparo per scagliare colpi mortali. Per questa caratteristica è facile pensare che il Mirmillone veniva contrapposto spesso al Reziario, mentre molte testimonianze lo vedono come classico avversario del Trace o dell’ Oplomaco.