ELMI

063a ELMO DA TRACE 063e ELMO DA SECUTOR 063d ELMO DA PROVOCATORE 063c ELMO DA OPLOMACO 063b ELMO DA MIRMILLONE

 

Dall’esperienza dei Gladiatori “moderni” della Scuola Gladiatori del Gruppo Storico Romano si è potuto stabilire quali fossero i fattori a sfavore e quelli a favore per ogni Gladiatore rappresentato.

Combattere con un elmo non era necessariamente un vantaggio, nonostante che la spessa consistenza di ferro attutisse adeguatamente i colpi ricevuti alla testa.

I Gladiatori che indossavano un elmo pesante avevano, infatti, lo svantaggio di avere un grosso peso e quindi di esercitare uno sforzo maggiore con i muscoli del collo; inoltre, la visibilità era limitata in quanto spesso gli elmi offrivano esclusivamente una  visione frontale e limitata ai lati. Alcuni elmi avevano un’unica grata all’altezza degli occhi, altri addirittura dei piccoli fori; in più c’era l’inconveniente più importante: gli elmi aderivano perfettamente alla testa del gladiatore altrimenti si sarebbero mossi durante il combattimento e quindi avrebbero creato un problema di visuale maggiore.

L’aderenza al volto, però, limitava la capacità respiratoria e quindi era interesse del gladiatore cercare di finire l’incontro prima che la respirazione degenerasse (ecco perché il Secutor che solitamente era contrapposto al Reziario, che non utilizzava l’ elmo, doveva essere scattante e veloce nella corsa, per cercare di colpirlo mortalmente nel minor tempo possibile, onde evitare l’immancabile insufficienza respiratoria; al contrario, l’interesse del reziario era quello di prolungare il combattimento ed essere inseguito, quindi indebolire l’avversario e finirlo). Si pensa che l’utilizzo di questi tipi di elmi, a causa dei colpi ricevuti frontalmente, provocasse la rottura del setto nasale.