1. CINGOLO

  2. 004 CINGOLO

Il cingolo (cingulum) era il cinturone di cuoio dei soldati romani, all’ epoca chiamato anche balteus. Spesso era decorato con borchie di bronzo, o, in alcuni casi, argentate o stagnate. Sul davanti quasi sempre venivano applicate delle strisce di cuoio pendenti, dette apron, decorate con borchiette  metalliche e rifinite alla punta con le più svariate forme di puntali.

In epoca repubblicana era più usuale trovare due cingula in uso a ciascun soldato, uno per sorreggere il pugnale ed uno per sorreggere il gladio. In età imperiale divenne invece più comune l’uso del cingulum a scopo ornamentale e per sorreggere il pugnale ed eventuali portaoggetti.

Tuttavia si hanno numerose testimonianze che l’uso dei due cingula non scomparve del tutto. Una cosa evidente è che questa grossa e pesante cintura era una delle cose più preziose tra le proprietà del soldato. Essa assumeva probabilmente anche dei significati religiosi e superstiziosi di cui oggi rimangono solamente poche tracce. Come anche per le altre parti dell’armamento, questo oggetto sopra tutti, era fatto realizzare dal soldato per sottolineare il suo grado, il suo rango e le sue ricchezze. Sono infatti giunti fino a noi moltissimi esempi di decorazioni in oro e argento.

Taluni ritengono che l’apron avesse una qualche funzione di protezione dagli oggetti da lancio quali le ghiande (pallottole di piombo lanciate dai frombolieri), oppure per evitare che colpi di vento potessero mostrare le parti intime sollevando la tunica. Pur avendo un qualche fondamento, non si possono ritenere queste le ragioni della presenza dell’apron. Più ragionevole invece spiegare la presenza di queste strisce per motivi prestigiosi ed ornamentali.

E’ riportato da più autori come, per punire i soldati, questi venissero messi di guardia senza il cingulum. Tacito (Historiae II, 88) rivela anche un episodio in cui gli abitanti di un municipio vicino a Roma per provocare dei soldati tolsero loro le cinture senza che se ne accorgessero e li derisero per questo motivo. Ne si deduce che esso rappresentava un elemento non rinunciabile dell’equipaggiamento militare ed un simbolo di prestigio.

L’archeologia e la sperimentazione hanno rivelato anche un altro aspetto interessante: il rumore. Esistono esempi di apron con terminali molto elaborati quasi fossero dei piccoli sonagli. Camminando questi ornamenti producevano un rumore che, moltiplicato per il numero dei soldati in marcia, era molto forte e serviva molto probabilmente ad intimidire il nemico.

In epoca tardo imperiale, a cominciare dal II secolo d.C. inizia una progressiva scomparsa dell’ apron, anche se il cingulum  resta ancora il simbolo del prestigio del soldato. Un valore che non scompare nemmeno nell’Alto Medioevo e si stempera lentamente nei secoli.