ARNESI

TRAPANO A VOLANO

083 TRAPANO A VOLANO

Il trapano a volano, detto anche ad asta o ad archetto, è il caso tipico di utensile realizzato nel periodo mesolitico, circa 7.500 anni fa, il cui uso si è protratto per millenni fino agli anni ’50 del secolo scorso. Con la corda arrotolata attorno al ferro cilindrico, esercitando una pressione sulla traversa di legno, si imprime un moto rotatorio al ferro stesso, che dotato di una punta provoca la foratura del materiale sottostante. Il volano serve a mantenere costante la rotazione.

In epoca romana veniva usato fra l’ altro nella scultura lapidea (es. colonna di Marco Aurelio, Arco di Costantino).

Il modello esposto, funzionante, è una riproduzione di un esemplare di epoca romana (I – II sec.) ritrovato negli scavi di Aquincum, sito archeologico presso Budapest. L’ originale si trova presso il museo di questo sito.

 

SEGA A TELAIO

084 SEGA A TELAIO

La sega a telaio, detta anche in quadro, è quella in cui la lama è tesa al centro di un telaio con due stagi. E’ certo l’ uso di questo attrezzo presso gli antichi Romani, carpentieri e falegnami, come dimostrano vari reperti, in cui sono rappresentate seghe a telaio (rilievo di altare ai Musei Capitolini di Roma; stele funeraria dell’ imprenditore Gaius al Museo Rolin di Autun in Francia; rilievo della bottega di un falegname alla Direzione dei Musei comunali di Roma).

Era usata per tagliare soprattutto tronchi e rami di alberi non molto grandi (con diametro inferiore ad un piede circa), in quanto l’impiego di questo tipo di sega è limitato proprio dalla presenza del telaio.