ARIETE

053 ARIETE (Modello)

Secondo quanto scritto da Vitruvio, ingegnere militare al tempo di Augusto, l’ ariete d’ assedio fu inventato dai Cartaginesi durante l’ assedio di Cadice. In quella occasione, per demolire un forte, presero una trave a braccia e martellarono le mura fino a demolirle. In seguito presero un tronco e, posizionatolo verticalmente, vi sospesero la trave demolitrice, facendola oscillare avanti e indietro con notevole forza d’ urto. Il cartaginese Ceras fu il primo a costruire una piattaforma in legno, montata su ruote con sopra una struttura di legno ricoperta di pelli per proteggere gli uomini addetti alla manovra. Dato che questa macchina era molto pesante e lenta nei movimenti fu chiamata testuggine arietaria. Tale macchina fu adottata dai Romani quando avviarono la loro espansione e si trovarono a dover conquistare le città nemiche. Difficile resistere ai colpi dell’ ariete. Le mura oscillavano e si sgretolavano sotto i possenti colpi della macchina, che poteva essere dotata anche di un grosso sperone, come un rostro.

Le dimensioni dell’ ariete e la sua potenza erano in rapporto con l’ ostacolo da abbattere.

E’ scritto che, nel corso della terza guerra punica, i Romani misero in azione due arieti mastodontici, uno dei quali venne addirittura manovrato alle corde da centinaia di uomini, che agivano di concerto al comando di un ufficiale, con la precisione ritmica di un solo soldato.

Gli arieti venivano costruiti sul posto dai legionari, utilizzando in gran parte materiali che si trovavano nelle vicinanze della città assediata.