ACCONCIATURE

 

 ACCONCIATURA DELLA SPOSA  –  SEX CRINES

100b ACCONCIATURE

Il giorno delle nozze i capelli della sposa erano acconciati in maniera particolare.

I capelli erano dapprima divisi in sei parti (sex crines) e poi legati da nastri e raccolti in una grossa crocchia (titulus) sulla sommità della testa.

Sembra che fosse proprio lo sposo a ripartire le sei ciocche con la punta di una lancia rustica (sparum), detta hasta coelibaris (Caelibar hasta caput numbentis comebatur…quia matronae Iunonis Cuiritis in tutela sint – PAUL.- FEST P.55).

Il capo della sposa veniva in seguito coperto con il flammeum, velo di color rosso (sanguineum) o giallo (luteum), il quale nascondeva anche il volto e sopra il flammeum era posta una coroncina di maggiorana e verbena, sostituita in età imperiale da una di mirto e fiori d’arancio

Fonte: Acconciature e Maquillage, della Collana Vita e Costumi dei Romani antichi, Paola Virgili – Edizioni QUASAR

 

RETIOLA AUREA

100c ACCONCIATURE

 

A volte le chiome delle matrone venivano raccolte in una reticella dorata detta reticula o retiola aurea. Una reticella realizzata con fili d’oro intrecciati e trattenuta sulla testa da cerchietti o nastri.

(Ultimo etiam periscelides resolvit et reticulum aureum quem ex obrussa esse dicebat – Petronio – Satyricom – 67)

ACCONCIATURA ALL’OTTAVIA

100a ACCONCIATURE

Questa acconciatura, tipicamente italica,  che si affermò alla fine della Repubblica prese il nome dalla sorella minore di Augusto.

Essa era caratterizzata da un nodus frontale e da una crocchia di capelli fermati sull’ occipite.

I capelli venivano divisi in due parti, in quella anteriore venivano realizzate due scriminature che isolavano un ciuffo centrale, il quale, veniva ripiegato in un cuscinetto (nodus) sulla fronte e dopo raccolto in una treccia sottile e unito alla crocchia posteriore, realizzata raccogliendo le due ciocche laterali.

AGHI CRINALI

095 AGHI CRINALI

Spilloni per capelli, composti da un acus sormontato da una semplice pallina o da decorazioni complesse e figurative. Potevano essere in osso, avorio o anche d’ oro.

Nella pallina o decorazione, se cava, potevano essere conservati anche veleni.