ABITO NUZIALE

101 ABITO NUZIALE

L’ abito da sposa era costituito da una tunica bianca (tunica recta o regilla) lunga fino ai piedi e stretta in vita da una cintura di lana detta cingulum herculeum, i cui capi erano fermati con un nodo speciale contro il malocchio (nodus herculeus), che il marito scioglieva la notte delle nozze. Sopra la tunica la sposa portava una sopravveste (palla) di color zafferano e ai piedi calzava dei sandali dello stesso colore (lutei socci). Come ornamento portava una collana di metallo.

I capelli venivano divisi in sei trecce (sex crines) con uno spillone o con una punta di lancia, detta hasta caelibaris, e raccolti, sin dalla sera precedente, in una reticella rossa. Il capo era coperto dal flammeum, un velo rosso fiammante, oppure arancione o giallo, che nascondeva la parte alta del viso. Questo velo, al tempo di Cesare e di Augusto era fermato da una coroncina di maggiorana e verbena; in tempi successivi di mirto e fiori d’ arancio. Il termine latino nubere (contrarre nozze), riferito alla donna, aveva anche il significato di celare, come celato appunto era il volto della sposa.